Il territorio bellunese di Forno di Zoldo, Zoppè di Cadore e Cibiana di Cadore, nominato primo “Villaggio degli Alpinisti” del Club Alpino Italiano

Sabato 6 ottobre una giornata per festeggiare il riconoscimento


 

Le tre località bellunesi di Forno di Zoldo, Zoppè di Cadore e Cibiana di Cadore  hanno ricevuto la qualifica di “Villaggio degli Alpinisti”, il primo riconosciuto in Italia dal CAI.  Il riconoscimento viene attribuito, dopo una attenta selezione, a località con tradizioni alpinistiche che praticano un turismo sostenibile. La candidatura è stata sostenuta infatti dal Club alpino italiano, attraverso il Gruppo Regionale Veneto e la Sezione Val di Zoldo, in quanto risponde pienamente a una strategia di promozione del turismo sostenibile nell’ambiente alpino, che garantisce il minor impatto ambientale, la valorizzazione estetica ed antropica del paesaggio, il recupero delle radici culturali e delle tradizionali attività lavorative.
 
Il riconoscimento di “Villaggio degli alpinisti” (Bergsteigerdörfer) è stato ideato nel 2008 dal Club Alpino Austriaco e dal Ministero della qualità della vita austriaco, per promuovere la realizzazione di una strategia sostenibile nell’ambito di uno sviluppo turistico alternativo e qualitativo. Al progetto hanno aderito poi i Club alpini di Germania, Slovenia, Sud Tirolo e, dal 2017, anche il CAI. Quest’ultimo è entrato così nel Comitato Direttivo che decreta l’ammissione di nuove località nella rete dei Villaggi.
Oggi si contano 26 Bergsteigerdörfer ufficialmente riconosciuti, in Austria, Germania, Slovenia e, ora, anche in Italia (elenco di tutti i Villaggi e loro caratteristiche in https://ita.bergsteigerdoerfer.org/).
 

Il titolo Bergsteigerdörf è un marchio di qualità, motivo per cui i candidati devono soddisfare una serie rigorosa di criteri. La località deve essere alpinisticamente interessante e possedere un’eccellente qualità paesaggistica. Non può essere troppo grande, e le sue strutture turistiche devono armonizzarsi con l’immagine del carattere rurale. Si impegna inoltre a offrire all’ospite un ambiente incontaminato, con infrastrutture a basso impatto ambientale, che conservi cultura e tradizioni locali, nel quale svolgere attività rispettose dell’ambiente come escursionismo, arrampicata, sci alpinismo, racchette da neve, sci di fondo ecc..
 
La certificazione può diventare un importante strumento di qualificazione per le realtà del territorio alpino meglio conservate dal punto di vista culturale ed ambientale e un altrettanto importante strumento di indicazione e di orientamento dei flussi turistici rivolti al mondo della montagna. La certificazione ottenuta dal Val di Zoldo ha iniziato a stimolare l’interesse di altre località collocate, in diverse regioni, sul versante meridionale delle Alpi, interessate a sviluppare modelli di turismo alternativo, per cui in futuro si ipotizza la candidatura di nuovi Villaggi degli alpinisti.
 
Il CAI, in collaborazione con i club alpini sostenitori del progetto, i Comuni di Val di Zoldo, Zoppè di Cadore e Cibiana di Cadore, organizza una giornata di festa per l'attribuzione del riconoscimento, in programma sabato 6 ottobre, con inizio alle ore 8, a Forno di Zoldo. I partecipanti si sposteranno prima a Cibiana (con illustrazione dei due murales vicini a Taulà dei Bos), poi a Zoppé. Dopo l’escursione a piedi fino a Fornesighe, la giornata si chiuderà con la cerimonia ufficiale di consegna del riconoscimento ufficiale e degli attestati alle strutture ricettive aderenti al Villaggio che hanno superato una attenta selezione.
(dal sito www.cai.it)

 

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