Addio a Camillo Berti

Continuò l'opera del padre Antonio nell'aggiornamento delle conosciutissime guide CAI-TCI


Nella tarda serata di ieri 19 novembre si è spento all'età di 98 anni CAMILLO BERTI, figlio di quell'Antonio Berti conosciuto da tutti gli alpinisti ed escursionisti per le classiche guide edite dal CAI-TCI dedicate alle Dolomiti orientali. Nato il 24 luglio 1920 a Padova, seguì presto le orme paterne. Nel 1947 fu nominato direttore della neonata rivista "Le Alpi Venete", incarico che mantenne per lunghissimi anni, solo ultimamente commutato in direttore onorario. Fu segretario e poi presidente della Fondazione Antonio Berti, intitolata appunto a suo padre. Lo si ricorda infatti alle inaugurazioni dei numerosi bivacchi promossi dalla Fondazione. Nel 1971 fu eletto Consigliere centrale e confermato per il triennio succssivo nel 1974. Nel 1981, quando fu costituita la Delegazione regionale veneta del CAI, ne assunse la presidenza, facendo di quella nuova istituzione un interlocutore importante nei rapporti CAI-Regione e anticipando di molti anni la nascita degli attuali Gruppi regionali del CAI. Nel corso dell'Assemblòea dei delegati svoltasi a Saluzzo il 21 maggio 2005 fu insignito del meritatissimo titolo di Socio onorario del Club Alpino Italiano. A Camillo Berti si deve la riconoscenza di tutto il mondo alpinistico per aver aggiornato e promosso le guide universalmente conosciute come "Guide Berti". Egli stesso si dedicò alla compilazione di numerose guide a carattere escursionistico con vari collaboratori. L'Ultimo saluto a Camillo Berti sarà dato a Venezia, nella Chiesa di San Sebastiano sabato 24 novembre alle ore 11.15.

Tutto il CAI VENETO esprime vicinanza e partecipa commosso al dolore del nipote Antonio e dei parenti tutti.