Il Presidente del CAI VENETO scrive ai Presidenti sezionali

Tre azioni per fronteggiare l'emergenza ed il ripristino di rifugi e sentieri - Collaborazione fra sezioni di montagna e sezioni di pianura - Aperta una sottoscrizione da parte del CAI


Attivazione, sottoscrizione, mobilitazione: queste le tre azioni indicate dal Presidente del CAI VENETO Francesco Carrer per far fronte alla gravissima situazione creatasi nei giorni scorsi su gran parte della montagna veneta a seguito dell'ondata di maltempo che non ha memoria d'uomo. Sono riportate in una lettera fatta pervenire a tutti i Presidenti delle 65 Sezioni CAI del Veneto, quale prima attestazione di vicinanza a tutte le comunità così duramente colpite ma anche come impegno concreto di tutti i soci. Già nelle prime ore dell'immane disastro, quando ancora non si aveva una visione reale e complessiva del dissesto del territorio ma solamente le prime peoccupanti avvisaglie, il CAI VENETO aveva emanatop un appello a non mettersi in movimento dalla pianura verso la montagna se non per urgenti necessità, men che meno ad effettuare escursioni dui dentieri. Nel frattempo, fra molte difficoltà a causa della impraticabilità delle vie d'accesso, è stata avviata la ricognizione dei danni arrecati ai rifugi alpini, alle loro attrezzature, ai bivacchi, al fine di poter intervenire nella messa in sicurezza delle strutture danneggiate prima dell'arrivo imminente dell'inverno. Per avere invece il quadro complessivo dello stato dei sentieri e delle vie ferrate sarà necessario attendere la prossima primavera, in quanto frane, smottamenti e la grandissima quantità di alberi caduti non consentono di effettuare tutti i sopralluoghi che si rendono necessari. Il loro ripristino comporterà tempi lunghi e sarà auspicabile la collaborazione fra sezioni di montagna, che hanno la competenza sulla manutenzione della rete sentieristica, e sezioni di pianura, molti soci delle quali si stanno offrendo per portare aiuto. Sarà necessario stabilire delle priorità di intervento e mobilitare tutte le forze disponibili in un piano di ripristino concordato.

E' giunta notizia che il CAI ha aperto una sottoscrizione per raccogliere fondi da destinare al ripristino delle strutture in quota del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige. Gli estremi per effettuare i versamenti sono:

Conto corrente "Aiutiamo le Montagne del Nord Est" - Banca Popolare di Sondrio

Iban:  IT76 Y 05696 01620 0000 10401X43

 

Lettera del Presidente del CAI VENETO

Comunicato del CAI per la sottoscrizione