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NO ALL'USO DEI MEZZI MOTORIZZATI SUI SENTIERI ALPINI

Nuova ferma presa di posizione del CAI Veneto a tutela del territorio

(inserito il: 14/03/2017, categoria: Documenti, statuti e regolamenti)

motoslitte

Ancora una volta il Gruppo Regionale Veneto del CAI prende posizione contro l’uso indiscriminato dei mezzi motorizzati sui sentieri, le mulattiere, le strade agro-silvo-pastorali chiuse al pubblico transito. Lo fa con il comunicato stampa riportato qui di seguito, che richiama la normativa vigente, invitando i soci e gli appassionati di montagna a segnalare gli abusi. L’argomento č stato oggetto di discussione alla Conferenza dei Presidenti sezionali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia di sabato 11 marzo u. s. a Noventa di Piave.

TRIAL

COMUNICATO STAMPA

Le nostre montagne e le nostre zone pedemontane sono oggetto da anni di continue incursioni di mezzi motorizzati che ne percorrono i sentieri, le mulattiere, le strade agro-silvo-pastorali e che, uscendo pure dai tracciati, deturpano boschi e pascoli, ghiaioni, letti di torrenti. I segni di tale pratica rendono evidente a chiunque frequenti i nostri monti il carattere di vulnerabilitā dal punto di vista ambientale. Il deterioramento e conseguente degrado di molti tracciati percorsi abitualmente dalle moto da trial o da enduro o da quad avanza da una stagione all’altra in modo rapidissimo e irreversibile.

 

Il Club Alpino Italiano del Veneto conferma la propria contrarietā alla frequentazione della montagna per fini di svago con qualsiasi tipo di mezzo a motore: dalle moto ai quad, dagli elicotteri alle motoslitte.

ll Codice della Strada (legge 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni) all’articolo 2 dice chiaramente quali sono le strade destinate alla circolazione dei mezzi motorizzati e, tra esse, non vi sono i sentieri, le mulattiere e i tratturi. Ve ne č quanto basta per affermare che la circolazione dei mezzi a motore sui sentieri č vietata dalla Legge.

Nel Veneto la viabilitā, fuori dalle normali strade di circolazione, č normata dalla legge regionale n. 14/1992: "Disciplina della viabilitā silvo pastorale" e successive modifiche e dalla Delibera della Giunta Regionale n. 341/2012: "Nuove direttive per l'applicazione della 'Disciplina sulla viabilitā silvo-pastorale”.

Auspichiamo che le Amministrazioni comunali, le Comunitā montane, le Province, la Regione che insieme rispondono dell’uso del territorio, ognuna per le proprie competenze, vigilino e con apposite ordinanze, ove ancora non emesse, definiscano in modo chiaro e pubblico le modalitā di fruizione sia nel periodo invernale che estivo dell’uso dei mezzi a motore, stabilendo divieti e,qualora ritenuto necessario, inasprendo le sanzioni a carico dei trasgressori.

Riteniamo che forse sarebbero sufficienti maggiori controlli per limitare questo fenomeno anche se comprendiamo che le carenze di organici a tutti livelli ne limitino l’applicabilitā.

Come CAI della Regione del Veneto invitiamo chiunque, socio o non socio, a segnalare fatti di malcostume attraverso il nostro sito http://www.caiveneto.it utilizzando il form di contatto. La segnalazione servirā per capire l’entitā del fenomeno e come meglio indirizzare un’azione di sensibilizzazione e di segnalazione alle Autoritā competenti.

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